Sono davvero onorato di condividere questo articolo che Bresciaoggi mi ha dedicato il 7 novembre 2025.
Per me non si tratta solo di droni; si tratta di speranza. Come dico sempre, “la tecnologia è solo uno strumento. A fare la differenza sono l’umanità e la collaborazione”.
Dal 2015, ho l’abilitazione ENAC come pilota e istruttore di droni, ma la mia vera missione è iniziata quando ho messo questa passione al servizio degli altri. Oggi ho il privilegio di essere il Coordinatore Nazionale della Divisione Droni del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi Odv.
Non sono solo. Faccio parte di una rete incredibile di circa cento volontari professionisti—piloti, analisti, tecnici e psicologi—molti dei quali provengono dalle forze dell’ordine. Insieme, lavoriamo inquadrati nella Consulta nazionale per le persone scomparse, un organo istituito dal Ministero dell’Interno, per supportare le prefetture e le famiglie nei momenti più difficili.
Leggere il territorio dall’alto, coordinarsi con le autorità e agire con procedure di emergenza: è questo che facciamo.
Come sottolineo nell’intervista, “quando si vive da vicino la sofferenza di chi ha perso qualcuno, non si riesce più a restare fermi”.
Ringrazio la giornalista Simona Duci e la redazione di Bresciaoggi per aver dato voce al nostro impegno. Dietro ogni missione non c’è solo un drone, ma una comunità che cerca.
