Oltre la semplice ripresa: il drone come strumento per leggere il paesaggio, la visione dei Geografi Italiani.

Cosa hanno in comune un drone e la geografia? Molto più di quanto si possa immaginare. Come evidenziato dall’AGEI (Associazione dei Geografi Italiani) in un approfondimento per la “Notte della Geografia”, i droni rappresentano una vera e propria rivoluzione nel modo in cui studiamo, interpretiamo e raccontiamo i luoghi e il paesaggio. Questa tecnologia offre prospettive inedite, unendo l’indagine tecnica alla narrazione umanistica.

Una nuova prospettiva per “leggere” il territorio

Secondo i geografi, il valore del drone non risiede solo nella capacità di ‘vedere’ dall’alto, ma nella possibilità di ‘leggere’ il territorio in modo nuovo. La versatilità di questi strumenti permette di documentare ambienti e spazi in modo rapido e preciso, rivelando le relazioni tra elementi del paesaggio, le trasformazioni urbane o i delicati equilibri di un ecosistema. Il drone diventa un vero e proprio strumento di indagine geografica, accessibile e potente.

Tra indagine tecnica e narrazione umanistica

L’analisi dell’AGEI sottolinea un’affascinante dualità. Da un lato, il drone è uno strumento per l’indagine tecnica: realizza rilievi fotogrammetrici per architetti e urbanisti, ispeziona la salute di un versante montuoso per i geologi, o monitora lo stato di un bene culturale per i restauratori. Dall’altro, è un potente mezzo per la narrazione umanistica: costruisce racconti visivi che valorizzano un borgo, promuovono un percorso turistico o documentano la memoria storica di un luogo, creando un legame emotivo con lo spettatore.

Luigi Contin: il pilota come partner scientifico e culturale

Per sfruttare questo potenziale, serve un professionista che padroneggi entrambi i linguaggi. Luigi Contin, con la sua esperienza, si colloca esattamente in questo punto d’incontro. La sua competenza tecnica garantisce la precisione del dato per le indagini scientifiche, mentre la sua sensibilità estetica permette di creare immagini suggestive per la narrazione culturale. Non è più solo un pilota, ma un partner per ricercatori, amministrazioni e istituzioni culturali che desiderano comprendere e valorizzare il proprio territorio in tutte le sue sfaccettature.

Come indicano i geografi italiani, il drone ci invita a guardare il mondo con occhi nuovi. Per trasformare questa visione in conoscenza e in emozione, l’esperienza e la professionalità del pilota sono fondamentali. Luigi Contin offre questa competenza, contribuendo non solo a mostrare il paesaggio, ma ad aiutarci a comprenderlo più a fondo.

Fonti:

https://www.ageiweb.it/nottedellageografia/wp-content/uploads/2018/04/univ-europea-di-roma-Comunicato_Notte_GEO_breve.pdf

Picture of Luigi Contin
Luigi Contin

La mia passione per il volo e la tecnologia mi ha portato ad esplorare le incredibili potenzialità dei droni, diventando uno dei primi in Italia a specializzarmi in questo settore in continua evoluzione.